alberto bazzoni scultore

L'ARTISTA (1889-1973)
  • 1889
Alberto Bazzoni nasce a S. Nicomede di Salsomaggiore, in provincia di Parma, il 24 marzo.
Frequenta l'Accademia di Belle arti di Parma.
  • 1912
Medaglia d'oro al Concorso "Giovani Scultori" a Parma. Esegue il Busto di Alberto Rodani.
  • 1913
Espone alla Mostra di Salsomaggiore una grande composizione dal titolo La fatica umana.
Prende parte alla Grande Guerra. Alla fine del conflitto si stabilisce a Parma.
  • 1920
Partecipa alla Mostra d'Arte Parmense, a Salsomaggiore, dove presenta numerose sculture e disegni. Nello stesso anno e all' Esposizione Triennale di Belle Arti", al Teatro Regio di Parma , dove espone Erma-Bifronte, II Mio Bimbo, Adriana.
Partecipa alla "IVa Esposizione d'Arte" a Salsomaggiore dove espone Busto di Romagnosi e nove targhe tra le quali Preghiera Ardente, Amore, Danzatrice.
  • 1922
Premio Fumagalli di scultura per il monumento ai Caduti di Salsomaggiore, Il Fante e le Origini della Nostra stirpe.
  • 1923
Medaglia d'oro per il gruppo Eroi Passo Buole (Monumento di Gualtieri) esposto a Milano, al Palazzo della Permanente .
  • 1924
Realizza il Monumento ai Caduti di Gualtieri, distrutto nell'ultima Guerra.
Vince il concorso per il Monumento ai Caduti di Fidenza (allora Borgo S. Donnino), inaugurato il 25 aprile; la giuria è presieduta dallo scultore Leonardo Bistolfi. Nello stesso anno vince il concorso per il Monumento ai Caduti di Reggio Emilia, che verrà inaugurato nel 1927.
  • 1926
Realizza la parte scultorea del Monumento ai Caduti di Viadana. Si trasferisce a Milano.
Espone al Palazzo della Permanente di Milano.
Espone alla Galleria Bardi di Milano una ventina di sculture in una mostra con i pittori Leonida e Rimma Brailowski e Alberto Vitali. Partecipa alla realizzazione del Monumento ai Caduti di Milano dell'architetto Giovanni Muzio (al quale lavora anche Adolfo Wildt). Il Ministero della Pubblica Istruzione gli assegna l'incarico per le decorazioni scultoree della Nuova Stazione Centrale di Milano.
Porta a termine i bassorilievi e le sculture della Stazione Centrale di Milano, inaugurata il medesimo anno. Espone al Palazzo della Permanente; fra le altre opere Il Mio Brunetto. Muore la moglie, Bianca Ziveri. Realizza il monumento funebre di lei, al Cimitero Monumentale di Milano.
  • 1933
Espone al Palazzo della Permanente di Milano, dove presenta i bronzi Baccanale e Pescatore, quest'ultimo acquistato nel 1935 dalla Galleria d'Arte Moderna di Milano. (illustrato nel catalogo Opere del Novecento, n. 107, tav.107, ed. Electa, 1989)
  • 1934
Partecipa al concorso per la statua della Giustizia, da collocarsi sull'attico del Palazzo di Giustizia di Milano. Il suo bozzetto è segnalato tra i migliori, ma il premio non viene mai assegnato.
  • 1935-36
Partecipa alla "VIa" e alla "VIIa Mostra Sindacale delle Belle Arti di Milano".
  • 1936

Esegue il rilievo La Caduta di Lucifero per il Palazzo di Giustizia di Milano. (vedi catalogo della mostra, Annitrenta, Milano, ed. Mazzota, 1982). Si trasferisce quindi a Parigi, dove, nel dicembre, espone ad una mostra personale presso la Galleria Charpentier, circa cinquanta opere. A Parigi si dedica alla produzione di ceramiche e piccoli bronzi.

  • 1940
Rientra in Italia, a Milano. La Galleria d'Arte Moderna di Milano acquista il bronzo Testa di Vecchio (vedi il catalogo Opere del Novecento, n. 105, tav.108, ed. Electa, 1989). A Roma, prepara i disegni per i rilievi dell'EUR (mai esseguiti a causa della guerra).
  • 1945
E' di nuovo a Parigi, dove risiede sino al 1950.
Vive a Milano, dove muore il 23 settembre 1973.
  • 1993
Mostra di disegni e sculture al Salon de Mars, Parigi (catalogo della mostra, ed. Trinity Fine Art, Londra, 1993)
alberto bazzoni scultore
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