|
|
Alberto
Bazzoni nasce a S. Nicomede di Salsomaggiore, in provincia di Parma,
il 24 marzo. |
|
|
Frequenta l'Accademia di Belle arti di Parma. |
|
|
Medaglia
d'oro al Concorso "Giovani Scultori" a Parma. Esegue il
Busto
di Alberto Rodani. |
|
|
Espone
alla Mostra di Salsomaggiore una grande composizione dal titolo La
fatica umana. |
|
|
Prende
parte alla Grande Guerra. Alla fine del conflitto si stabilisce a
Parma. |
|
|
Partecipa
alla Mostra d'Arte Parmense, a Salsomaggiore, dove presenta numerose
sculture e disegni. Nello stesso anno e all' Esposizione Triennale
di Belle Arti", al Teatro Regio di Parma , dove espone Erma-Bifronte,
II Mio Bimbo, Adriana. |
|
|
Partecipa alla "IVa Esposizione d'Arte" a Salsomaggiore
dove espone Busto di Romagnosi e nove targhe tra le quali Preghiera
Ardente, Amore, Danzatrice. |
|
Premio
Fumagalli di scultura per il monumento ai Caduti di Salsomaggiore,
Il
Fante e le Origini della Nostra stirpe. |
|
Medaglia
d'oro per il gruppo Eroi
Passo Buole (Monumento di Gualtieri) esposto a Milano, al
Palazzo della Permanente . |
|
Realizza
il Monumento ai Caduti di Gualtieri, distrutto nell'ultima Guerra. |
|
Vince
il concorso per il Monumento
ai Caduti di Fidenza (allora Borgo S. Donnino), inaugurato
il 25 aprile; la giuria è presieduta dallo scultore Leonardo
Bistolfi. Nello stesso anno vince il concorso per il Monumento
ai Caduti di Reggio Emilia, che verrà inaugurato nel
1927. |
|
Realizza
la parte scultorea del Monumento
ai Caduti di Viadana. Si trasferisce a Milano. |
|
Espone
al Palazzo della Permanente di Milano. |
|
|
Espone
alla Galleria Bardi di Milano una ventina di sculture in una mostra
con i pittori Leonida e Rimma Brailowski e Alberto Vitali. Partecipa
alla realizzazione del Monumento ai Caduti di Milano dell'architetto
Giovanni Muzio (al quale lavora anche Adolfo Wildt). Il Ministero
della Pubblica Istruzione gli assegna l'incarico per le decorazioni
scultoree della Nuova
Stazione Centrale di Milano. |
|
|
Porta a termine i bassorilievi e le sculture della Stazione Centrale
di Milano, inaugurata il medesimo anno. Espone al Palazzo della Permanente;
fra le altre opere Il Mio Brunetto. Muore la moglie, Bianca
Ziveri. Realizza il
monumento funebre di lei, al Cimitero Monumentale di Milano.
|
|
|
Espone
al Palazzo della Permanente di Milano, dove presenta i bronzi Baccanale
e Pescatore,
quest'ultimo acquistato nel 1935 dalla Galleria d'Arte Moderna di
Milano. (illustrato nel catalogo Opere del Novecento, n. 107,
tav.107, ed. Electa, 1989) |
|
|
Partecipa
al concorso per la statua della Giustizia, da collocarsi sull'attico
del Palazzo di Giustizia di Milano. Il suo bozzetto è segnalato
tra i migliori, ma il premio non viene mai assegnato. |
|
|
Partecipa
alla "VIa" e alla "VIIa Mostra Sindacale delle Belle
Arti di Milano". |
|
Esegue
il rilievo La
Caduta di Lucifero per il Palazzo di Giustizia di Milano.
(vedi catalogo della mostra, Annitrenta, Milano, ed. Mazzota,
1982). Si trasferisce quindi a Parigi, dove, nel dicembre, espone
ad una mostra personale presso la
Galleria Charpentier, circa cinquanta opere. A Parigi si dedica
alla produzione di ceramiche e piccoli bronzi. |
|
Rientra
in Italia, a Milano. La Galleria d'Arte Moderna di Milano acquista
il bronzo Testa
di Vecchio (vedi il catalogo Opere del Novecento, n.
105, tav.108, ed. Electa, 1989). A Roma, prepara i disegni per i rilievi
dell'EUR (mai esseguiti a causa della guerra). |
|
E'
di nuovo a Parigi, dove risiede sino al 1950. |
|
Vive
a Milano, dove muore il 23 settembre 1973. |
|
Mostra
di disegni e sculture al Salon de Mars, Parigi (catalogo della mostra,
ed. Trinity Fine Art, Londra, 1993) |